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scrittore: Marguerite Yourcenar autore: Marguerite Yourcenar illustrazioni di Georges Lemoine
Ecco la storia di Wang-Fô, il celebre pittore cinese che attraversò il regno di Han in compagnia di Ling, il suo fedele discepolo, alla ricerca di nuovi paesaggi. I suoi dipinti erano talmente belli da sembrare magici. Ma un giorno l’imperatore convocò il vecchio maestro per accusarlo di un crimine gravissimo…
editore: Apeiron Editori
titolo originale: Comment Wang-Fô fut sauvé lingua originale: traduzione: Margherita Borghi
formato: 12.5 x 17.5 x 1.2 cm – pagine: 48 confezione: brossura – peso: 100 gr illustrazioni a colori: Completamente illustrato lingua: Italiano anno: 2008/11 disponibile: sì
prezzo: € 6.90
Prima edizione italiana della novella di Marguerite Yourcenar, adattata dall'autrice stessa a una versione per ragazzi, illustrata da Georges Lemoine.
Marguerite Yourcenar amava gli anagrammi. Quando nacque a Bruxelles, nel 1903, si chiamava Marguerite de Crayencour. Alcuni anni dopo anagrammò il suo cognome, che divenne Yourcenar. Viaggiò parecchio: in Italia, in Grecia... e negli Stati Uniti, dove si stabilì definitivamente. Ha insegnato e tenuto conferenze, ma ciò che più amava fare era scrivere. Ha ricevuto molti premi letterari e, nel 1980, è stata la prima donna ammessa all’Académie française. Ha elaborato una versione per bambini del racconto “Comment Wang-Fô fut sauvé”, che è tratto dalle “Nouvelles orientales” ed è basato su vecchi racconti cinesi.
Marguerite Yourcenar è morta il 18 dicembre 1987.
Nato a Rouen nel 1935, Georges Lemoine ha studiato arti grafiche a Parigi e poi a Rabat, in Marocco. Ha lavorato per la pubblicità, la stampa, l’editoria e ha illustrato numerosi libri per bambini.
“Ho quasi l’impressione di non aver illustrato questa storia del pittore Wang-Fô. Ho solamente camminato sui sentieri che egli aveva percorso insieme a Ling. Ho toccato il gelido suolo della locanda e osservato i pavimenti in giada del palazzo imperiale. Per quanto riguarda il viso di Wang-Fô, ‘è il volto di un uomo dal respiro lento che impone alla natura il ritmo del suo fiato’”.
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